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VERSO LO SCIOPERO SOCIALE E GENERALE DEL #14N

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Notizia scritta il 05/11/14 alle 17:10. Ultimo aggiornamento: 14/11/14 alle: 12:27

SCIOPEROSOCIALEVenerdì sciopero generale e sociale proclamato da Confederazione , Cub, Usi, ADL , Si  e da tante realtà studentesche, dei centri sociali, del precariato, dei movimenti per il diritto all’abitare e contro le grandi opere.

Il comunicato di indizione dello generale di venerdì 14 novembre. (dal sito: scioperosociale.it)

Sappiamo quanto è difficile oggi scioperare. Lo è per chi ha un lavoro fisso, per chi il diritto di sciopero ce l’ha, ma lo vede sottoposto a troppe limitazioni. Lo è perché è faticoso rinunciare a una parte del proprio stipendio quando la crisi si approfondisce e soldi non ce ne sono. Lo è ancora di più per chi è precario, per chi scioperare significa rischiare di perdere il posto di lavoro. Lo è per chi è un lavoratore autonomo, perché poi deve motivare il proprio ritardo nella consegna al committente. Lo è per un disoccupato o per un intermittente.

Sappiamo tutto questo e lo sappiamo sulla nostra pelle. Ma sappiamo anche che stare fermi ora vuol dire perdere (o quasi) la possibilità di lottare domani. La riforma del mercato del lavoro del governo Renzi – ddl Poletti e Jobs Act – renderà il lavoro sempre più ricattabile, servile, povero. Contro tutto questo dobbiamo alzare la testa, prendere parola, resistere.

Il 14 novembre sciopereremo e invitiamo a farlo in tante forme per 24 ore. Sarà uno sciopero del lavoro dipendente e del lavoro precario, di quello autonomo e della formazione, sarà uno sciopero metropolitano, meticcio, digitale e dei/dai generi.

Il 14 novembre sciopereremo e invitiamo a scioperare:

– Per fermare il Jobs Act, per estendere (e non eliminare) i diritti previsti dallo Statuto dei lavoratori a partire dall’art.18. Per abolire la Legge Poletti, i suoi contratti a tempo determinato «acausali» e la liberalizzazione dell’apprendistato.

– Per l’abolizione delle 46 forme contrattuali della legge 30. Contro la truffa e le discriminazioni del “Contratto a tutele crescenti”.
– Per un contratto unico a tutele immediate.
– Per un salario minimo europeo. Non siamo disposti a lavorare al di sotto di 10 euro l’ora.
 Per un reddito di base universale, non condizionato all’accettazione di qualsiasi lavoro e finanziato dalla fiscalità generale. Servono subito 15-20 miliardi contro la truffa del Naspi, per il quale sono previsti 1,6 miliardi di euro, sufficienti per non più di 180.000 persone a fronte del 44% di disoccupazione giovanile.
– Per la redistribuizione ai reali beneficiari (disoccupati, neet ed inoccupati) dei 1.5 miliardi di cofinanziamento europeo del programma Youth Gurantee
– Per la retribuzione di tutti i lavori, che siano sotto forma di stage, tirocini, prove, volontariato o freejobs. No all’accordo sul lavoro per Expo 2015
– Per l’estensione del diritto alla malattia e alla maternità ai lavoratori autonomi e contro l’aumento dell’aliquota della gestione separata INPS per i professionisti atipici

-Per la stabilizzazione delle e dei precari nella scuola , nell’università, negli enti di ricerca, negli enti e nelle istituzione pubbliche

– Per la gratuità dell’istruzione, contro la ‘Buona Scuola’ di Renzi e l’entrata dei privati nei luoghi della formazione. Per la reale tutela del diritto allo studio, contro gli ulteriori 150 milioni di tagli previsti nel decreto Sblocca Italia.

– Per un rilancio massiccio degli investimenti pubblici in formazione e ricerca, contro la privatizzazione del welfare, delle public utilities e dei beni comuni Sono solo i primi punti, molti altri li scriveremo collettivamente in queste settimane che ci separano dallo sciopero sociale generale del #. La lotta sarà lunga e non basterà uno sciopero, ma non siamo più disposti a vivere e lavorare senza diritti, non ci stancheremo di lottare

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Vi proponiamo una serie di trasmissioni in avvicinamento alla giornata di mobilitazione del 14

Ascolta o scarica il confronto tra Alberto De Nicola, laboratorio per lo sciopero sociale romano e Michele De Palma, della Fiom.

Ascolta il confronto tra Andrea Fumagalli, San Precario e Piero Bernocchi della confederazione Cobas.

Ascolta il confronto tra Elena del coordinamento comitati studenteschi di Milano e provincia e del CS canteiere e Giorgio, del CS ex carcere di Palermo.

Ascolta il confronto tra Meco, del Tpo di Bologna e Edoardo, dell’ Adl cobas

Come parteciperanno i Movimenti per il diritto all’abitare di Roma e con quali contenuti allo sciopero generale e sociale di venerdì 14 novembre? L’abbiamo chiesto ad Alessia di Degage-casa per tutti ascolta

Giovedì 13 novembre: A Milano blitz negli uffici del comitato scientifico universitario per Expo in via San Tomaso 3.  “UNI X EXPO E NIENTE X UNI: SAPE A VALORE PER TUTTI, NON A PROFITTO X POCHI!” lo striscione esposto dagli studenti del Collettivo universitario The take. una inziativa  in vista dello sciopero sociale di domani venerdì 14 navembre. Ascolta la corrispondenza con Lodo, del Collettivo.

Martedì 11 novembre: presentazione stampa di presentazione della mobilitazione milanese nel corso della quale è stato occupato Expo GateAscolta la corrispondenza con Abo, di OffTopic.

Domenica 2 novembre: Si è tenuta domenica 2 novembre alle Officine Zero di Roma l’assemblea nazionale dei Laboratori territoriali per lo sciopero sociale e generale. Una delle tappe di avvicinamento allo sciopero sociale e generale del 14 novembre.

I Laboratori  territorilai, composti da studenti, militanti sindacali e dei centri sociali, precari e partite Iva si sono confrontati su questa giornata  e su quella di azione contro Garanzia Giovani del 7 novembre.

Tra i partecipanti anche la Confederazione Cobas, per la quale vi proponiamo le valutazione di Piero Bernocchi dell’esecutivo nazionale. Ascolta o scarica

http://blog.scioperosociale.it/

Il comunicato dei Cobas

Sempre a Roma l’1 e 2 novembre si è tenuta l’Assemblea nazionale di abitare nella crisi . Anche qui si è discusso dello sciopero sociale del 14 novembre.

Ne parliamo con Luca Fagiano del Coordinamento cittadino di lotta per la casa di Roma e Fulvio Massarelli di Infoaut Bologna

A Brescia l’appuntamento per il 14 novembre è alle 9.00 in Piazza Garibaldi, per quanto riguarda l’appuntamento bresciano abbiamo sentito:

Maurizio Murari delegato RSU COBAS.

Marco Cuba del Kollettivo Studenti in Lotta.

Aziz compagno del Centro Sociale Magazzino47.