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Illusioni consolatorie, a proposito di chi si astiene alle elezioni

Credo che la contrapposizione tra voti assoluti e voti in percentuale – cioè, “depurati” da astensioni e voti annullati – nasconda, quando alcuni/e di noi vi ricorrono come sta succedendo in questi giorni, tre vecchie (ne sento parlare da mezzo secolo) illusioni consolatorie.

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Come da previsioni, nelle elezioni europee: trionfa la Lega, tracollano i Cinque Stelle, il PD respira

Fenomenologia del “popolaccio” salviniano

Una premessa sull’Europa. Mi  sa che aveva visto giusto Altan con la sua vignetta “L’Europa è come la mamma”: può essere cattiva, severa, ingrata, ingiusta, anaffettiva, ma si può sempre sperare che migliori, che ci tratti un po’ meglio ed in ogni caso è peggio non averla o essere orfani. E cioè, fuor di metafora: nonostante il malcontento e le critiche forti nei confronti della politica dell’Unione Europea, alla resa dei conti i partiti nazional-populisti e/o fascistoidi, che predicano la disgregazione della UE, non hanno sfondato né cambiato significativamente gli

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Notevole successo dello sciopero generale della scuola

Notevole successo dello sciopero scuola: almeno il 20% di partecipanti nelle principali città, centinaia di scuole chiuse, migliaia di docenti ed Ata in piazza a Roma, Napoli, Bologna, Palermo, Genova e Padova

Totale solidarietà a Rosa Maria Dell’Aria, che deve essere immediatamente reintegrata dal ministro Bussetti nella propria lodevole funzione didattica

Malgrado la vergognosa ritirata di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda che avevano accettato la “fuffa” propinatagli da Conte, malgrado il boicottaggio dell’informazione mainstream

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Un governo allo sbando, tra realtà percepita e realtà-realtà

Anticipo i lettori e le lettrici e metto le mani avanti: a) la realtà sociale e politica raramente ha la nettezza della realtà scientifica, del tipo “l’acqua diviene ghiaccio a zero gradi o bolle a 100 gradi”; oppure “l’accelerazione di gravità con cui un corpo cade verso terra è 9,8 m/sec al quadrato”; pur tuttavia, si possono fornire riscontri sostanziosi per distinguere anche in campo sociale il vero dal falso, le notizie corrette dalla fuffa delle ‘fake’; b) farò uso in questo articolo dei risultati di alcuni sondaggi, che sono per lo più fondati sulla realtà percepita dagli intervistati/e più che sulla realtà-realtà; ma lo faccio utilizzando un confronto tra sondaggi, tutti peraltro piuttosto attendibili – in particolare quello del Censis che ha un’esperienza consolidata da decenni nell’analisi della società italiana – per sottolineare l’apparente contraddittorietà delle percezioni sociali in questo periodo. 

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I Cinque Stelle sulla cometa di Halley

Marce’, dobbiamo sfruttare questa congiunzione astrale…E’ tipo l’allineamento della cometa di Halley. Hai capito?  Cioè, è difficile che si riverifichi così..e allora noi, Marce’, dobbiamo sfruttarla ‘sta cosa, ci rimangono due anni”.(n.b. la cometa di Halley ha un periodo orbitale di circa 76 anni).  Questo il dialogo registrato dagli inquirenti tra l’avvocato Camillo Mezzacapo e Marcello De Vito, l’ex-presidente dell’Assemblea capitolina della catastrofica giunta Raggi: quella che in circa due anni …

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La disfatta della casta degli anti-casta

Volevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno: si sono trasformati loro in “tonni parlamentari” 

Dopo le batoste alle elezioni provinciali e regionali di Trento, Bolzano, Friuli Venezia Giulia e Molise e alle Comunali di giugno, il M5S ha subito una disfatta alle Regionali in Abruzzo (20% di voti rispetto al 40%  delle elezioni politiche del marzo 2018) e ancor più in quelle in Sardegna dove i voti si sono addirittura ridotti più o meno ad un quarto (l’11% rispetto al 42% di allora) mentre il centrodestra (ma sarebbe più giusto dire la destra estrema a trazione leghista) ha finanche raddoppiato i propri voti. C’è davvero da sorprendersi o lo si poteva prevedere – come hanno fatto i COBAS – fin dalla costituzione di un governo ad evidentissima egemonia salviniana?

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Ciao Bonaventura, sarai sempre con noi

Nella giornata di giovedì 14 marzo ci ha lasciato Bonaventura De Carolis, compagno storico negli anni 70/80 di Lotta Continua a Caserta, impegnato per tanti anni nella solidarietà con il Nicaragua, e recentemente nella costruzione di iniziative sociali a san Basilio e in tanti altri progetti a Roma e non solo.

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Gloria a Lorenzo Orsetti

Il testamento di ‘Orso’ ucciso dai nazislamisti dell’Isis

Lorenzo Orsetti, ucciso mentre combatteva a fianco delle forze curde contro i nazislamisti dell’Isis

“Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. – comincia la lettera –  Beh non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, uguaglianza e libertà. Quindi nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio”.

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Lo chiamavano Immunità: niente processo per il Truce Salvini

Pur di conservare il potere, i 5Stelle rinnegano i loro algoritmi sociali (altro che princìpi!)

Infine è successo. Anche l’ultimo baluardo del pensiero a 5 Stelle – l’uno vale uno di fronte alla legge, e i politici devono sottostare, come ogni cittadino/a, alle leggi senza alcun privilegio – è crollato miseramente: il Truce Salvini non verrà processato, avrà la sua immunità o, più precisamente, la sua impunità giuridica, visto che nessuno crede seriamente che il sequestro dei migranti sia avvenuto per “ragion di Stato” e non come episodio eclatante della spietata operazione di guerra aperta ai migranti.
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La cialtroneria fascistoide del governo

Lega-5Stelle e i nostri compiti

Fummo ben facili profeti quando a giugno pronosticammo che il governo Salvini-Di Maio appena nato non avrebbe realizzato neanche un decimo delle mirabolanti promesse – pura e clamorosa truffa elettorale che ha abbindolato decine di milioni di italiani/e – di cambiamento economico-sociale, in Italia e in Europa, a favore dei settori più deboli e indifesi della società, e che avrebbe invece costruito tutte le proprie fortune (con la Lega a incamerarne i benefici) sulla guerra spietata e vigliacca contro i migranti, incentivando i sentimenti popolari più forcaioli sull’”ordine pubblico” e sulla insicurezza percepita dai cittadini/e rispetto a crimini e violenze ingigantiti ad arte negli ultimi anni dai due partiti giunti al governo e dall’apparato mass-mediatico che ci ha sguazzato senza sosta distorcendo la realtà per innalzare l’”audience” quotidiano.
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INDIVISIBILI

dall’Assemblea nazionale di Macerata
un Forum contro il razzismo,
l’esclusione sociale
e le politiche fascistoidi del governo

L’assemblea nazionale che si è riunita domenica 10 febbraio 2019 a Macerata si è aperta dando spazio a due voci dal profondo valore simbolico: Wilson Kofi, un ragazzo ghanese vittima dell’attentato fascista di Luca Traini, e Madalina Gavrilescu, attivista rumena del Movimento per il Diritto all’Abitare di Roma, colpita da un provvedimento di espulsione in ragione del suo impegno sociale e politico.  L’assemblea ha segnato la nascita di un Forum solidale e antirazzista contro l’esclusione sociale e le politiche fascistoidi del governo, sulla base della piattaforma tematica di contenuto sulla quale è stata costruita la mobilitazione nazionale del 10 novembre 2018, integrata con una maggiore focalizzazione circa le nuove politiche securitarie e repressive del Governo.
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Sul 10 novembre e le ‘regole del gioco’ nei movimenti e nelle alleanze

Il 10 novembre una fiumana ininterrotta di “indivisibili” ha percorso per oltre quattro ore le “storiche” vie delle manifestazioni nazionali a Roma ed ha riempito, come non accadeva da molti anni, Piazza S. Giovanni, per protestare contro le politiche governative, contro il decreto “in-sicurezza” di Salvini e contro l’odio razzista nei confronti dei più deboli e indifesi che vengono in Italia e in Europa per cercare un po’ di pace e di giustizia sociale. Ci aspettavamo circa 20 mila persone, ne sono venute cinque volte tante. Molto ha contato, nel successo oltre le più rosee aspettative, l’alleanza includente e rispettosa di tutte le componenti, che si è realizzata tra forze sociali, sindacali e politiche e che ha favorito l’enorme adesione (oltre 500 associazioni) di strutture che accolgono i migranti, di decine di comunità di immigrati, di movimenti per l’abitare e occupanti di case, di centri sociali, Cobas, partiti, reti nazionali e comitati locali. Ma, al di là delle forze organizzatrici, circa i due terzi dei partecipanti sono venuti in forma autonoma rispetto alle strutture organizzate.

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Tra Sisifo, Icaro e Dedalo

Il Mito, nella sintesi di un buon dizionario come il Devoto-Oli, è “un fatto esemplarmente idealizzato, in corrispondenza di una eccezionale e diffusa partecipazione fantastica o religiosa”; o anche “una vicenda che ha il duplice intento di esemplificare o riassumere un processo logico o di sostituirsi alla razionalità nel tentativo di cogliere unità non altrimenti raggiungibili”; o infine è “quanto è capace di polarizzare le aspirazioni di una comunità o di un’epoca, elevandosi a simbolo privilegiato e trascendente”.
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 Nè nostalgie nè abiure

L’esordio di questo sito avviene in coincidenza con il 50° anniversario del movimento italiano e mondiale del 1968. Tale coincidenza potrebbe avallare un’immagine che in questi anni molti giornalisti, commentatori politici o di costume hanno diffuso a proposito della mia attività politica, sindacale, sociale e culturale: quella di un militante e intellettuale “folgorato” da tale movimento e conseguentemente rimasto confinato in quell’epoca, in quegli eventi e tendente a cercare di reiterare o riprodurre quell’esperienza.
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Biografia
Scritti teorici
Hanno scritto di Piero Bernocchi
Bernocchi nella stampa italiana (2000-2018)
Podcast
Libri
Qui ed ora

“Benicomunismo” e “Oltre il capitalismo”

Perché Piero Bernocchi ha scritto “Benicomunismo” e “Oltre il capitalismo”

1) La profonda crisi strutturale, economica prima che finanziaria, ma anche ambientale, energetica e bellica, del capitalismo occidentale è esplosa proprio quando, dopo il crollo del “socialismo reale”, esso avrebbe dovuto espandersi senza limiti e portare la ricchezza ovunque, come da agiografia.
Ma una tale crisi è anche opportunità, come dice l’etimologia del termine. E dunque diventa attuale (e cruciale) ragionare su quale società, non in tempi biblici, potrebbe sostituire quella attuale.
2) Tali considerazioni per Bernocchi sono state ingigantite dalle esperienze degli ultimi anni a livello internazionale, ove milioni di persone, in maniera organizzata, nella versione altermondialista e antiliberista varata a Seattle e poi nei Forum mondiali, nelle esperienze dei governi popolari dell’America Latina e dei grandi movimenti indigeni, contadini e ambientalisti, e poi tra i nuovi “indignati” delle primavere arabe, europei e statunitensi, hanno prodotto abbondante e credibile materiale per gestire diversamente l’ambiente e la produzione, il territorio e i Beni comuni, l’amministrazione cittadina e nazionale. Una fioritura del genere non si era mai vista nel dopoguerra, nettamente superiore all’alternatività prodotta, sulla gestione concreta dell’esistente, dai movimenti degli anni’60 e ’70.
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Valutazioni e giudizi su Benicomunismo

Cosa ha significato Benicomunismo per chi lo ha analizzato e giudicato nel corso di una quarantina di presentazioni del volume che Bernocchi ha effettuato nelle principali città italiane durante un “tour” di dieci mesi, tra la fine del 2012 e l’autunno del 2013? Una ventina di esponenti politici, di movimenti e associazioni, che hanno avuto un ruolo significativo nei conflitti sociali dell’ultimo ventennio, hanno scritto saggi su Benicomunismo, pubblicati in Oltre il capitalismo. Quello che segue è un collage delle loro valutazioni principali.
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