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LAVORO: SCIOPERO 4 ORE, OGGI TOCCA A LAZIO E TOSCANA. VENERDÌ CORTEO ANCHE A BRESCIA.

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Notizia scritta il 13/11/13 alle 11:28. Ultimo aggiornamento: 13/11/13 alle: 12:18

Lavoro. Terzo giorno oggi, 13 novembre, per la piattaforma di sciopero da 4 ore dei confederali contro la legge di stabilità e la politica economica del governo. Dopo il corteo calabrese di ieri e il sit in Basilicata, oggi tocca a Lazio e Toscana con manifestazioni a livello provinciale tra cui spicca quella romana, con il corteo che si è mosso da Piazza Esquilino a Piazza SS. Apostoli. Cortei pure Rieti, Latina e Frosinone.

Manifestazioni anche a Firenze, Torino e a Piombino, dove si sono ritrovati tutti i lavoratori del livornese.  Domani sciopero di 4 ore e cortei in Liguria e Veneto occidentale.  Infine,venerdì 15 sarà la volta di Sardegna, Puglia, Piemonte, Campania, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Emilia Romagna, Umbria, Veneto orientale, Calabria e Lombardia. A Brescia, previsto corteo con partenza alle ore 9 in piazza Garibaldi. Chiusura in piazza Paolo VI con i comizi sindacali.

Le rivendicazioni alla base della mobilitazione Cgil Cisl Uil sono state sintetizzate in una piattaforma che “mira a colpire sprechi e rendite per dare più risorse ai lavoratori e ai pensionati, misure per diminuire le tasse sui lavoratori e sui pensionati, così come risorse per rivalutare le pensioni, insieme all’adozione di iniziative per affrontare i nodi irrisolti nella Pa e dare efficienza alla spesa pubblica. Il tutto attraverso un dettagliato ventaglio di proposte che mirano, tra le altre cose, al taglio degli sprechi e dei costi della politica. Proposte quindi per cambiare radicalmente la legge di Stabilità e dare così quelle risposte necessarie per far ripartire il Paese”.

Il servizio con Nicola Nicolosi, della segreteria nazionale Cgil.

La piattaforma dei confederali, e la scelta di fare scioperi territoriali di 4 ore, non è andata già al sindacalismo di base protagonista dello sciopero generale dello scorso 18 ottobre.

Ascolta al riguardo il commento di Piero Bernocchi, Confederazione Cobas

Ascolta anche il commento di Francesco Iacovone, Usb Lavoro Privato.