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REFERENDUM: UNA VALANGA DI NO CACCIA RENZI

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Notizia scritta il 06/12/16 alle 10:11. Ultimo aggiornamento: 06/12/16 alle: 11:17

REERNDUMSenza appello la vittoria del NO al  di ieri. Chi si aspettava un Paese diviso a metà resta deluso e i dati ufficiali forniti dal Viminale parlano chiaro: il NO al 59,95%, pari ad oltre 19 milioni di voti. Il SI si ferma poco sopra il 40%, pari a 12.709.000 voti. Buona l’affluenza: alle urne si sono recati il 68,48% degli aventi diritto. Un trionfo netto, nettissimo, che travolge il Premeier Matteo  e il suo esecutivo: “il mio governo finisce qui, vado via senza rimorsi”, ha annunciato il presidente del Consiglio in una conferenza stampa a Palazzo Chigi dove non ha potuto nascondere una “sconfitta netta”. Nel pomeriggio di oggi consegnerà le sue  irrevocabili al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Di tutt’altro tenore la reazione del fronte del No. “Sono commosso e orgoglioso”, esulta Alessandro Pace dalla sede dei Comitati del No. Netto anche il commento del M5S, Luigi Di Maio: “l’uomo solo al comando non esiste più”. Esultano anche Lega e Forza Italia, che già nei minuti successivi alla chiusura dei seggi, chiedevano le  di . “E’ la vittoria del popolo contro i poteri forti di tre quarti del mondo”, esulta il leader leghista Matteo Salvini laddove il capogruppo FI Renato Brunetta attacca: “per  è ‘game over’”. All’interno del PD, il vicesegretario Lorenzo Guerini annuncia, per domani, la direzione di un partito nel quale oggi la minoranza si prende la sua rivincita. “Eravamo nel giusto”, sottolinea, Roberto Speranza, leader della minoranza dem.

Con le dimissioni di Renzi sono molti gli scenari che si aprono: per evitare un ritorno immediato alle urne il Capo dello Stato esplorerà il tentativo di varare un governo di scopo che assicuri stabilità e affronti il nodo della legge elettorale. Tra i papabili, a meno di un Renzi-bis, in pole il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il presidente del Senato Piero Grasso e il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Mentre Beppe Grillo dal suo blog dove annuncia: “Dalla prossima settimana inizieremo a votare online il programma di governo e in seguito la squadra di governo”.

Risultato schiacciante per il No in tutte e 20 le regioni, con il Sud che ha fatto registrate però una percentuale più alta in testa le due isole: in Sardegna i No sono stati pari al 72,2%, in Sicilia 71,6%. Calabria, Puglia e Basilicata sfiorano il 70. Man mano si risale verso nord la forbice del voto si restringe: nel Lazio i NO oltre il 61%, con la Capitale che invece ricalca il dato nazionale. Il Sì sfiora la vittoria in provincia di Perugia (con i No al 50,2%), le Marche con l’esclusione di Ascoli (58%) sono quasi in equilibrio. C’è poi la Toscana interna, ovvero Firenze, Siena, Arezzo, Prato, Pistoia e Pisa: qui vince il Sì, ma non supera mai il 60%. La costa (ovvero Livorno, Grosseto, Massa-Carrara) è ancora terra dei No. Risalendo ancora, l’Emilia-Romagna. I Sì vincono a Reggio, Modena, Bologna, Ravenna e Forlì. Netto il No della Liguria, dove complessivamente supera il 60%. In Lombardia prevalenza di No, pari al 55,5% (a Milano città, e a Bergamo, Mantova e Moza, vince il Sì) e anche il Piemonte. Mentre il Nord-Est fa ponte con la Liguria e con il Sud, e i No superano il 60%. Spaccato il Trentino Alto-Adige: Bolzano unica provincia dove i Sì ottengono più del 60%.

A seguire le diverse analisi che stiamo proponendo sulle nostre frequenze:

Tonino Perna, Docente di Sociologia economica all’Università di Messina, sul dato del voto nel Sud. Ascolta o scarica

L’analisi del voto con Marco Revelli, sociologo e docente di Sociologia all’Università del Piemonte Orientale. Ascolta o scarica

Il commento di Aldo Giannuli, docente di Storia Contemporanea alla Statale di Milano e consigliere politico del M5S. Ascolta o scarica

Nicoletta Dosio, storica del movimento popolare No tav di Val di Susa. Ascolta o scarica

Alberto Zoratti della campagna No Ttip. Ascolta o scarica

Giorgio Cremaschi, forum Diritti e Lavoro Ascolta o scarica

Piero Bernocchi, portavoce della confederazione Cobas. Ascolta o scarica

Michele Prospero, politologo. Ascolta o scarica

Beppe Caccia, ricercatore all’Istituto Rosa Luxemburg di Berlino e del collettivo Euronomade. Ascolta o scarica.

Salvatore, compagno dell’Ex Opg Je So Pazzo di Napoli. Ascolta o scarica.

Michele, compagno di Degage e dei Movimenti per il diritto all’abitare di Roma. Ascolta o scarica.

L’analisi dei flussi e del comportamento delle diverse componenti dell’elettorato del professor Marco Valbruzzi, dell’Istituto Cattaneo di Bologna. Ascolta o scarica.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista. Ascolta o scarica.

Arturo Scotto di Sinistra Italiana. Ascolta o scarica

Vito Crimi, senatore bresciano del Movimento 5 stelle. Ascolta o scarica

Sulla situazione interna al Pd e le intenzione di Renzi di andare quanto prima al voto sentiamo il senatore bresciano Paolo Corsini, che ha votato NO al referendum.Ascolta o scarica