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PROPAGANDA RENZIANA: LA “BUONA SCUOLA” E’ ON LINE. BUONA PER CHI?

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Notizia scritta il 03/09/14 alle 11:47. Ultimo aggiornamento: 05/09/14 alle: 11:14

scuola“Investimenti mirati e ragionati, stop al precariato e una ‘campagna di ascolto’, perché la riforma della  non sia un diktat calato dall’alto, ma un progetto condiviso, alla cui realizzazione sono chiamati a contribuire studenti, insegnanti e famiglie”.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha presentato con un messaggio-spot on line e un libro digitale da 136 pagine dal titolo “La buona scuola”, il cosiddetto ‘piano educativo per cambiare la scuola’ e far partire nel contempo un altro countdown: “due mesi di confronto e un anno per una vera ‘rivoluzione’ del mondo scolastico”.

Tra gli annunci piu’ sponsorizzati dal premier un presunto “piano per assumere 148.100 nuovi docenti”. Spesa prevista circa 3 miliardi di euro. Per l’esercizio finanziario 2015, primo anno di attuazione del piano, sarà quindi necessario impegnare 1 mld da settembre a dicembre.

Difficile però realisticamente capire al momento esattamente in cosa consista il “piano Renzi” sulla scuola, annunciato comunque non casualmente bypassando in toto il ministro competente, la Giannini, che solo pochi giorni fa aveva scelto come platea di riferimento per parlare di scuola niente di meno che…il meeting di Comunione&Liberazione.

Quel che è certo è che negli ultimi decenni il settore dell’istruzione pubblica è stato devastato da tagli pesantissimi, aziendalizzazione, privatizzazione del sapere e precariato imperante.

  Il commento di Piero Bernocchi, portavoce Cobas scuola

Ascolta Barbara Battista, responsabile nazionale scuola dell’Unione Sindacale di Base.

Le considerazioni di Giuseppe Palatrasio, del Coordinamento lavoratori della scuola 3 ottobre di Milano.