LOADING

Type to search

Podcast

DDL PESSIMA SCUOLA: PASSA CON VOTO DI FIDUCIA TRA LE DECISE PROTESTE DI PIAZZA

Share

Notizia scritta il 26/06/15 alle 11:30. Ultimo aggiornamento: 28/06/15 alle: 11:32

SCUOLAIl Governo ha ottenuto la fiducia sulla cosiddetta “Buona scuola” dal . 159 i sì, 112 i contrari. Il DDL era arrivato in aula con la copertura di un maxiemendamento in cui sono state riscritte alcune delle norme, in particolare sulle assunzioni dei precari che ora verranno scorporate dal progetto di riforma vero e proprio. Il testo del ddl inoltre è arrivato in aula senza l’ok della Commissione cultura e senza relatori. Protesta di Sel con i senatori che si sono alzati indossando magliette bianche con la scritta “Libertà di insegnamento” e “Diritto allo studio” e utilizzando dei fischietti contro il governo. Critiche dai sindacati mentre continua la mobilitazione nel mondo della formazione.

All’alba i confederali e l’Unione degli Studenti hanno organizzato un blitz al ministero dell’Istruzione e in altri luoghi simbolo di Roma per contestare le disposizioni governative e annunciare nuove iniziative di lotta a partire dall’avvio del prossimo anno scolastico. “La democrazia italiana sta subendo una forzatura gravissima ed inaccettabile. Il Governo Renzi vuole imporre con un atto di forza un provvedimento che non ha mai tenuto conto dei bisogni e delle voci del Paese reale”, scrive l’Unione degli Studenti.

In corso a Roma il corteo di confederali, Gilda Snals e , concentramento a Bocca della Verità e arrivo previsto in Campo dei Fiori. Il corteo è stato bloccato da un grosso schieramento di Polizia e Carabinieri in assetto antisommossa che gli hanno impedito di arrivare al Senato. La notizia dell’approvazione del ddl e questo divieto da parte della Questura hanno però rafforzato la determinazione dei manifestanti, che sono ripartiti in corteo per le strade del centro della Capitale.

la corrispondenza dal corteo diFranco Coppoli, cobas scuola

Il commento di Piero Bernocchi portavoce dei Cobas scuola che rilancia la mobilitazione peril prossimo 7 luglio, quando la discussione passerà alla Camera