2025
15 febbraio
Manifestazione nazionale a Roma in difesa del popolo curdo e per la liberazione di Öcalan. Circa 3 mila in corteo, i COBAS sono l’organizzazione sindacale e politica più presente.
11 aprile
Conferenza Internazionale a Roma per la liberazione di Öcalan, un migliaio di rappresentanti di molte decine di organizzazioni, associazioni e comitati in difesa del popolo curdo e del confederalismo democratico, del Rojava e dei territori del Nord Siria amministrati dai curdi/e. Tra i relatori, la Confederazione COBAS è l’unico sindacato rappresentato: l’intervento del portavoce Bernocchi è il più apprezzato dai presenti che ne salutano la conclusione con una vera e propria ovazione.
14-15-16 aprile
Elezioni RSU. I COBAS Scuola presentato 490 liste a livello nazionale, ottenendo circa 9000 voti e confermandosi il primo sindacato di base nella Scuola, come accade da 25 anni. Buono in particolare il risultato nella provincia di Roma, con 98 liste presentate, 35 eletti/e, 1430 voti, pari al 3%.
7 maggio
Sciopero generale della scuola convocato dai COBAS con manifestazioni locali. A Roma sit-in al Ministero Istruzione con docenti, Ata, genitori e bambini/e.
1-2 luglio
A Istanbul Summit international per la pacificazione in Turchia dopo la rinuncia alla lotta armata da parte del PKK e per la liberazione di Öcalan. I COBAS sono l’unica organizzazione sindacale europea invitata con una delegazione – composta dal portavoce confederale Piero Bernocchi, da Renato Franzitta dell’EN confederale e da Domenico Ranieri dell’EN della Federazione Lavoro privato – che partecipa a tutti i lavori e all’elaborazione del documento finale.
4 luglio
Nell’Aula delle conferenze del Senato, dibattito sul processo di pacificazione in Turchia proposto da Öcalan, dopo il disarmo del PKK, e sul Summit Internazionale svoltosi a Istanbul (1-2 luglio) sullo stesso tema. Introduce la discussione Simona Maggiorelli, direttrice di Left, che dà la parola a Piero Bernocchi, portavoce della Confederazione COBAS e tra i protagonisti del Summit di Istanbul. Di seguito intervengono Yilmaz Orkan, responsabile di UIKI (Ufficio internazionale Kurdistan Italia) e coordinatore della comunità curda italiana, Giovanni Russo Spena e Renato Franzitta dell’EN Confederazione COBAS.
3 ottobre
Sciopero generale per la Palestina convocato, con una proclamazione in contemporanea, da Cgil, COBAS, Cub, Usb e altri sindacati di base, con manifestazioni territoriali. Tra i grandi settori del lavoro dipendente, la Scuola è quella che produce lo sciopero più ampio, intorno al 10%. Oltre un milione di manifestanti in tutta Italia, la manifestazione più partecipata a Roma, con circa 150 mila in corteo, con una buona presenza COBAS.
4 ottobre
Enorme manifestazione a Roma per la Palestina, convocata da decine di organizzazioni politiche, sindacali e associative, almeno 500 mila in piazza, oltre un migliaio le presenze COBAS.
18 ottobre
Mobilitazione nazionale contro le Indicazioni nazionali per la Primaria, Media inferiore e scuola dell’Infanzia, promossa da Cgil, COBAS, CESP e associazioni varie. L’iniziativa più partecipata si svolge a Roma, almeno 500 docenti ed ATA davanti al Ministero Istruzione. Bernocchi, portavoce confederale COBAS, dialoga con il segretario generale Cgil Landini, proponendogli di convocare un terzo sciopero su Palestina e Finanziaria unitariamente, visto l’eccellente risultato di quello unitario del 3 ottobre. Landini si riserva di rispondere nei giorni successivi.
28 novembre
La Cgil rifiuta la proposta COBAS di convocare insieme lo sciopero contro la Finanziaria e per la Palestina e convoca un suo sciopero per il 12 dicembre, oltretutto fuori tempo massimo rispetto ai tempi decisionali della Finanziaria. COBAS, Cub, Sicobas, Usb, Sgb, Adl e Clap confermano lo sciopero del sindacalismo di base per il 28 novembre. Ma la divisione tra sindacati conflittuali e Cgil, dopo l’unità del 3 ottobre, danneggia, come previsto, lo sciopero, che realizza numeri di scioperanti nettamente inferiori a quelli del 3 ottobre, essendo peraltro il terzo sciopero generale in due mesi (record assoluto nella storia della Repubblica italiana). Ciononostante, la manifestazione di Roma, promossa dai COBAS, Cub, Sgb e Clap, con la partecipazione di varie aree conflittuali sociali, vede in piazza almeno 5 mila manifestanti e sfila al centro di Roma, passando accanto a vari ministeri e concludendosi con i comizi, gestiti dal portavoce COBAS Bernocchi, nella centralissima Piazza Barberini.




















