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Bernocchi nella stampa italiana (2000-2018)

ARTICOLI del 2006

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UNA FIRMA PER ABROGARE …
Liberazione 17/01
IL FORUM DI CARACAS
Il Manifesto 26/01
IL FORUM RISCOPRE LA REVOLUCION…
di Maurizio Matteuzzi Il Manifesto 31/01
IL FORUM DI CARACAS…
Liberazione 2/02
UN FORUM MOLTO RADICALE
Il Manifesto 2/02
PRIVACY E RELIGIONE
La Repubblica 3/02
NUOVE PAGELLE BOCCIATE
Il Manifesto 3/02
NO VAT IN PIAZZA
Il Manifesto 12/02
TRE ANNI FA L’IRAQ
di Riccardo Chiari Il Manifesto 12/02
BOLKESTEIN, LA PARTITA NON E’ CHIUSA
Liberazione 15/02
A STRASBURGO LA PROTESTA …
Liberazione 15/02
BERNOCCHI, CONTRO LA GUERRA
di Checchino Antonini Liberazione 15/03
RIPARTIAMO DA FIRENZE E PORTO ALEGRE
di Angelo Mastrandrea Il Manifesto 16/03
LA PACE? NON C’E’ OPPURE …
Liberazione 21/03
UN MONDO IN MOVIMENTO
Il Manifesto 31/03
L’AFRICA INTERROGA …
Liberazione 31/03
I MOVIMENTI A PRODI
di Checchino Antonini  Liberazione 2/04
BATTERE IL LIBERISMO
Il Manifesto 12/04
BERLUSCONI VA VIA …
Liberazione 12/04
QUELLO SLOGAN URLATO…
di V. Pic. Il Corriere della Sera 28/04
EURO MAY DAY …
Il Manifesto 30/04
LA “PIETAS” PER I SOLDATI ITALIANI …
Liberazione 1/05
POLEMICA TRA BERNOCCHI E SANSONETTI SUI SOLDATI ITALIANI IN IRAQ
Liberazione 1/05
SOCIAL FORUM EUROPEO …
Il Manifesto 4/05
ATENE, IL NO ALLA GUERRA  
di Checchino Antonini Liberazione 6/05
TANTI PICCOLI SCONTRI …
Il Manifesto 7/05
GIU’ LE MANI DALL’IRAN …
Il Manifesto 9/05
PRODI, VIA ANCHE DALL’AFGHANISTAN
Il Manifesto 9/05
L’APPELLO DEL SOCIAL FORUM…
di Angelo Mastrandrea Il Manifesto 9/05
ABROGARE LE LEGGI MORATTI
Il Manifesto ( manchete) 23/05
POLEMICA TRA BERNOCCHI E SANSONETTI sul ruolo del PRC al governo.
Ritiro truppe dai luoghi di guerra e parata militare 2 giugno
Liberazione 25/05
RIFONDAZIONE, IL PRESIDENTE DELLA CAMERA …
Liberazione 25/05
LETTERA AD UN PRESIDENTE …
Il Manifesto (manchete) 26/05
LUTTI NAZIONALI www.pasti.org 26/05
SUI PONTI DI ROMA … Liberazione 31/05
UNIONE DI PARATA Il Manifesto 1/06
NAPOLITANO: “IL DIALOGO…”
Roma  2/06
MA L’UNIONE NON CI TRADISCA
Il Manifesto 2/06
SFILANO I SOLDATI …
Quotidiano Nazionale 2/06
MA AI PACIFISTI NON BASTA
Il Giornale 3/06
PEACE PARADE …
Il Manifesto 3/06
IL FAUSTO ARCOBALENO …
La Stampa 3/06
AUMENTI DI MERITO …
Il Corriere della Sera 5/06
UNA PARATA DI POLEMICHE
Carta 6/06
NO ALLO CAMBIO SCELLERATO …
Il Manifesto (manchete) 6/06
ISTRUZIONE, GIA’ IN PIAZZA
Liberazione 9/06
SUI PACIFISTI IL FAVORE …
Il Manifesto 15/06
UNA SOLA SOLUZIONE …
Liberazione 15/06
LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI
Il Manifesto 17/06
MARTEDI I PACIFISTI IN PIAZZA
di Matteo Bartocci Il Manifesto 23/06
ROMA, SIT-IN PACIFISTA
Liberazione 27/06
NO ALLA CONTRORIFORMA
Liberazione (manchete) 27/06
A PRODI SI RESTRINGE L’UNIONE
di Felice Vincenzi Il Secolo d’Italia 27/06
DALL’ INTERVENTO UMANITARIO …
W pop1.libero.it  26/6
MA LA VERA PARTITA IN GIOCO …
Liberazione 1/07
MA SULLA LEGGE 30 …
Il Manifesto 2/07
AFGHANISTAN: LA GUERRA DI PRODI
Il Manifesto (manchete) 6/07
I FURBETTI DEL MOVIMENTINO
Liberazione 13/07
IN DUECENTO AL SIT-IN
Il Manifesto 18/07
DUE ITALIANI SU TRE PER IL RITIRO
Il Manifesto 19/07
LIBANO: ANCORA UNA MISSIONE DI GUERRA
Liberazione 22/08
PACIFISTI, DUE GIORNI A FIRENZE
Liberazione 8/09
MA NOI SAREMO A ROMA
Liberazione 28/09
FIORONI GATTOPARDO
Il Manifesto (manchete) 1/10
SCUOLA, PER I COBAS INEDITO SCIOPERO
Liberazione 3/10
LETTERA AI PRESIDENTI
Cobas 4/10
LA SCUOLA IMMUTATA DI FIORONI
Il Manifesto 6/10
MENAPACE, LA GUERRA E’ GLOBALE
Liberazione 8/10
SCUOLA, COBAS A DIGIUNO
Liberazione 8/10
FINANZIARIA AMMAZZA PRECARI
di Antonio Sciotto Il Manifesto 14/10
SINDACATI GOVERNATIVI …
Il Manifesto (manchete) 19/10
NO ALLA FINANZIARIA AMMAZZA- PRECARI
Il Manifesto 25/10
COBAS CONTRO PRODI E DAMIANO
Liberazione 26/10
IL 4 NOVEMBRE ANCORA IN PISTA
Il Manifesto 27/10
LA FINANZIARIA ATTACCATA DA SINISTRA
Il Foglio 28/10
CORTEO PRECARI; RISSA COBAS CGIL
di Barbara Ardù La Repubblica 28/10
SIAMO IN BALLO E BALLIAMO
di Francesco Piccioni Il Manifesto 28/10
SE LA PRENDONO CON NOI, MA …
Liberazione 28/10
NON E’ LOTTA, E’ COMPETITION
Europa 1/11
CORTEO DEI COBAS, LITE A SINISTRA
Il Corriere della Sera 2/11
UN PEZZO DI GOVERNO AL CORTEO
L’Unità 3/11
IL CORTEO DI LOTTA E DI GOVERNO
La Repubblica  3/11
DI PIAZZA O DI GOVERNO?
L’Unità 4/11
LA PROTESTA DEI PRECARI
La Repubblica  5/11
PRECARI, IL CORTEO DEI 100 MILA
La Repubblica 5/11
LAVORO, IL GOVERNO LICENZIA SE SESSO
Il Giornale  5/11
GOVERNO CONTRO GOVERNO
di Fabio Martini La Stampa 5/11
LA PROTESTA DEI PRECARI 
di Umberto Rosso La Repubblica 5/11
SABATO E’ TORNATO VISIBILE IL CONFLITTO
Liberazione 9/11
I COBAS, SCIOPERO IL 17 NOVEMBRE
Il Messaggero 9/11
DAGLI AL PRECARIO
di Lanfranco Pace Il Foglio 9/11
I SINDACATI DI BASE AL’UNISONO
Il Manifesto 14/11
I COBAS: FINANZIARIA BRUTTA
Liberazione 15/11
COBAS: 300 MILA IN PIAZZA
Corriere.it 17/11
UNA VITA DA PRECARI
La Rinascita 17/11
UNA FINANZIARIA LIBERISTA
Liberazione 17/11
I SINDACATI DI BASE FANNO IL PIENO
Il Manifesto 18/11
EPIFANI PUNTA ALLA RESA DEI CONTI
Il Sole 24 Ore 21/11
SUI COBAS AVETE PASSATO IL LIMITE
Il Corriere della Sera 22/11
POLEMICA BERNOCCHI -SANSONETTI
sulla manifestazione per la Palestina.Lettera di Bernocchi e risposta di Sansonetti Liberazione 22/11
UNA CAMPAGNA D’ODIO CONTRO I COBAS
Il Manifesto (manchete) 28/11
MALIGNITA’ ANTISINDACALI
Il Manifesto 29/11
TUTTI IN SCIOPERO A DICEMBRE
La Padania 29/11
RITIRARE TUTTE LE TRUPPE
Il Manifesto (manchete) 1/12
LO SCIOPERO DEL 7
Il Manifesto  6/12
COBAS DI NUOVO IN PIAZZA
Liberazione 7/12
SCUOLA, COBAS IN PIAZZA
Liberazione 8/12
QUEL SIT-IN DEI COBAS
Liberazione 9/12
ELEZIONI TRUFFA RSU
Il Manifesto (manchete) 12/12
27 CITTA’, 300 MILA MANIFESTANTI
Liberazione 18/12

14 gennaio   Migliaia in piazza a Roma in difesa della laicità dello Stato, contro le interferenze del Vaticano nella politica istituzionale, segnatamente in materia di libertà di scelta sessuale. Lo striscione “Ratzinger e Ruini pericolosi impiccioni”, portato dai COBAS, viene sequestrato dalla polizia per “vilipendio a religione di Stato”. Alcuni esponenti COBAS fermati e poi rilasciati.
26-31 gennaio  Forum Sociale Mondiale a Caracas con forte presenza del governo venezuelano e di Chavez in particolare, e di una foltissima delegazione cubana. Il Forum si apre con un grande corteo di decine di migliaia di persone. Molti dibattiti sono attraversati dalla polemica tra i sostenitori dello schieramento con il governo Chavez e con gli altri governi progressisti latinoamericani (Chavez ha proposto un “fronte internazionale anticapitalista”, riservandosene di fatto la direzione) e chi, come gran parte della delegazione italiana con i COBAS in prima fila, riconferma il rifiuto della subordinazione dei movimenti e del FSM nei confronti dei governi “amici”. Polemica che si ripercuote anche nell’Assemblea dei Movimenti sociali, che propone le mobilitazioni unitarie (contro WTO, G8, Banca Mondiale e ALCA) e che è presieduta da Piero Bernocchi. Qualche frizione anche per l’incontro tra una delegazione del FSM e Chavez che parla ininterrottamente per quasi tre ore, in diretta TV, volendosi accreditare come una sorta di leader del Forum.
14 febbraio A Strasburgo manifestazione europea contro la direttiva Bolkestein, gestita dai sindacati della CES. Circa 50 mila in corteo, per l’Italia presenti delegazioni, oltre che di Cgil, Cisl e Uil, di COBAS, Arci e PRC.
18 febbraio  Manifestazione a favore della Palestina. Forte polemica per alcuni slogan su Nassiriya e per un paio di bandiere USA e israeliane che alcuni manifestanti tentano senza grande successo di bruciare (erano di plastica). La polemica dei mass media si rivolge soprattutto contro i COBAS ed alcuni partiti della sinistra radicale (PdCI e PRC in primo luogo).
3-6 marzo  A Berlino ultima Assemblea Europea preparatoria del Forum Sociale Europeo che si terrà ad Atene a maggio. Divergenze vistose sulla Carta Europea, che, come sottolineano i COBAS, sembra sottintendere una accettazione della Costituzione europea bocciata in Francia e Olanda; e sulla concezione dei “grandi eventi” a cui i greci vorrebbero dare centralità nel Forum.
18 marzo  Nel quadro della mobilitazione mondiale contro la guerra in Iraq e per il ritiro delle truppe, dopo una forte polemica tra i COBAS, intenzionati a mantenere il corteo, e il grosso degli altri organizzatori – che, per paura di incidenti, avevano fatto fino all’ultimo pressioni per una manifestazione stanziale – e dopo una estenuante trattativa tra la questura e i COBAS stessi, il corteo registra un grande successo , ben oltre 50 mila persone in piazza, senza il minimo incidente. Il corteo è aperto dai COBAS stessi che garantiscono un efficace e duttile servizio di autotutela.
21-23 marzo  A Nairobi (Kenia) riunione del Consiglio Internazionale del FSM nel quadro dell’organizzazione del prossimo FSM che si terrà appunto in Kenia. Per i COBAS presente Bernocchi, membro italiano del CI FSM.
1 aprile   A Firenze assemblea nazionale del movimento altermondialista sull’imminente FSE in Grecia e sul prossimo FSM di Nairobi. Alla presidenza relazionano sui due avvenimenti Bernocchi e Bolini (ARCI), presenti alle riunioni preparatorie di Berlino e Nairobi. Si costituisce il Coordinamento italiano per il FSM in Kenia.
4-7 maggio   Il 4° Forum Sociale Europeo si svolge ad Atene, circa 25 mila iscritti/e, foltissima la delegazione italiana con circa 2000 presenze. Al centro dei dibattiti soprattutto i temi della lotta per il ritiro delle truppe da Iraq e Afghanistan. Su tali temi, grande interesse per le esperienze italiane di mobilitazione e per il ruolo dei COBAS. Bernocchi è il principale relatore nelle “plenarie” sulla guerra in Iraq/Afghanistan e sulla Palestina, nonché in quella sul rapporto tra i Forum e il movimento anticapitalista. Su sua proposta, viene approvata una settimana di mobilitazione europea contro la guerra, dal 23 al 30 settembre. Nel corteo finale circa 70 mila persone: la testa è affidata alla delegazione italiana e ai COBAS in primo luogo, ma fin dall’inizio è investita dagli scontri tra anarchici e la polizia. Per difendere il corteo, la delegazione italiana e i COBAS si scontrano con i “neri”. Forte polemica nell’Assemblea finale (oltre duemila i presenti) con gli organizzatori greci che non hanno difeso la testa del corteo.
2 giugno  Manifestazione a Roma contro la parata militare, che vede sul palco presente anche Bertinotti, malgrado il movimento “no war” e i COBAS abbiano fortemente polemizzato con il segretario del PRC e neo-presidente della Camera, affinché evitasse tale presenza. Il corteo di protesta, guidato dai COBAS, viene fermato dalla polizia a 500 metri dalla parata.
8 giugno   Sit-in al MIUR organizzato dai COBAS per un confronto con il nuovo ministro Fioroni, il quale si presenta sulle scale del Ministero e ai manifestanti che offrono i gelati della “coppa Fioroni” offre a sua volta bustine di camomilla “per calmare gli animi”.
27 giugno  Prima manifestazione del movimento “no war” contro il nuovo governo di centrosinistra, per chiedere il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq e dall’Afghanistan. Oltre 500 persone al sit-in organizzato a Montecitorio da COBAS, Comitato Bastaguerra, PRC e Donne in Nero. Al sit-in partecipano anche molti deputati e senatori della maggioranza governativa.
8 luglio  Assemblea nazionale della coalizione Stop Precarietà, con un ruolo centrale per FIOM, COBAS, ARCI e alcuni centri sociali. Almeno duemila presenti. Viene accettata la proposta, presentata per i COBAS da Bernocchi, di tenere una manifestazione nazionale a novembre non solo contro la Legge 30 e la precarietà ma anche contro le altre due “leggi-vergogna” del governo Berlusconi, la legge Moratti per la scuola e la Bossi-Fini per i migranti.
28 settembre   A Bruxelles Assemblea europea dei Movimenti sociali impegnati nel Forum Sociale Europeo. Per l’Italia presenti i COBAS e l’ARCI. Bernocchi e Bolini insistono perché non si scinda l’attività decisionale e propositiva dei Movimenti da quella di dialogo e inclusione, anche in assenza di iniziative comuni, dei Forum e delle Assemblee preparatorie del FSE.
30 settembre   Nel quadro europeo delle mobilitazioni contro la guerra decise al FSE di Atene, manifestazione a Roma per il ritiro delle truppe italiane da Iraq, Afghanistan e Libano, promossa dai COBAS e dalle aree più radicali del movimento no-war. Non partecipano invece le componenti pacifiste più moderate, in polemica con i promotori dell’iniziativa, e quelle più legate al governo e alle forze del centrosinistra. Ne risente la partecipazione che non supera le tremila presenze.
2 ottobre   Inizia lo sciopero della fame di tre militanti COBAS per la restituzione del diritto di assemblea nelle scuole. Durerà 16 giorni. Forte polemica con il ministro Fioroni che prima si era impegnato, negli incontri con i COBAS; a ridare la libertà di assemblea, ma poi, timoroso della reazione di Cgil, Cisl e Uil, aveva fatto clamorosa marcia indietro.
10 ottobre  Si riunisce a Parma il Consiglio Internazionale (CI) del Forum Sociale Mondiale. Bernocchi e Bolini presentano proposte di modifica dei Forum che vengono approvate: 1) tenere unite discussioni e iniziative mondiali tra un Forum e l’altro; 2) dare al FSM una scadenza biennale, e nell’anno di intervallo svolgere i Forum continentali e in particolare quello europeo; 3) costruire Reti mondiali su specifiche tematiche e campagne. Dopo il FSM di Nairobi che si svolgerà nel 2007, la successiva scadenza sarà nel 2009, mentre nel 2008 si terrà il Forum europeo.
25 ottobre   Esplode lo “scandalo” della manchette dei COBAS contro Damiano, ministro del Lavoro del governo Prodi (“No alla Finanziaria ammazza-precari; Damiano, amico dei padroni, vattene”: questo il titolo) pubblicata dal Manifesto, verso la manifestazione sul precariato organizzata per il 4 novembre dai COBAS stessi, insieme a Fiom, PRC, Arci, alcuni centri sociali e una parte della CGIL. La stampa di sinistra attacca duramente i COBAS e il portavoce Bernocchi in particolare. Il segretario generale Cgil Epifani chiede alle sue strutture, e anche ad ARCI e PRC, di ritirarsi dall’iniziativa ma lo fanno solo Cgil Scuola e Pubblico Impiego. La grande pubblicità, che dura su tutti i mass media per l’intera settimana, fa lievitare la partecipazione attesa per il 4.
4 novembre  E infatti la manifestazione del 4 novembre a Roma registra una partecipazione enorme, intorno alle 200 mila persone, circa il quadruplo delle attese iniziali e si tramuta in un trionfo dei COBAS che la caratterizzano in maniera netta: tra l’altro portano in piazza con grande consenso striscioni con gli slogan della manchette “incriminata”. Notevole anche la presenza della Fiom e del PRC.  Nel comizio finale parlano otto precari/e, di cui due dei COBAS:
17 novembre  Notevole successo dello sciopero generale, convocato da COBAS e altri sindacati alternativi, contro la Finanziaria, lo “scippo” del TFR, l’aumento delle spese militari, per il ritiro delle truppe dai fronti di guerra , l’abrogazione della legge 30, del pacchetto Treu e della riforma Moratti, per salari europei. Circa un milione e mezzo di scioperanti in tutta Italia e quasi 300 mila in piazza in almeno 30 città: 30 mila a Roma in corteo. Hanno scioperato anche Cgil, Cisl e Uil.
18 novembre   Manifestazione per la Palestina a Roma indetta dal Forum Palestina, dai COBAS, parte del PRC, PdCI e altri, mentre una manifestazione sullo stesso tema, indetta da settori di centrosinistra, si svolge a Milano. 5000 in corteo a Roma, ma fanno clamore alcuni slogan molto pesanti e soprattutto l’incendio di fantocci-simbolo di USA e Israele. Forte polemica dei giornali di sinistra contro i COBAS e Bernocchi, accusato di “coprire” la “sinistra imbecille”.
21 novembre   Il Direttivo nazionale della Cgil si riunisce con all’ordine del giorno i rapporti tra alcune importanti strutture della Cgil e i COBAS. La relazione del Segretario generale Epifani è incentrata sull’aut-aut “O con la Cgil o con i COBAS”, contro le posizioni di Cremaschi che aveva espresso solidarietà ai COBAS e della Fiom che non si era ritirata dalla manifestazione del 4 novembre, dopo la manchette COBAS contro Damiano. E’ la prima volta che un Direttivo Cgil è tutto dedicato all’attacco ad un altro sindacato; e si parla apertamente di COBAS, che in passato era vietato nominare, se non con la formula farsesca di “sindacato autonomo”. In tal modo la Cgil fa però molta propaganda ai COBAS di fronte a tutto il mondo politico e sindacale italiano.
2 dicembre  Manifestazione nazionale a Vicenza del movimento “no war” contro l’ampliamento della base militare Nato, inglobandovi l’aereoporto militare. Almeno ventimila persone in piazza.
11 dicembre Sciopero nazionale della scuola, promosso dai COBAS, dallo Snals e da Gilda. Manifestazione dei COBAS al Parlamento contro i tagli alla scuola pubblica e il finanziamento di quella privata, per l’abrogazione della legge Moratti, per un contratto con forti aumenti salariali.

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