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Bernocchi nella stampa italiana (2000-2018)

ARTICOLI del 2005

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“L’EVERSIONE” SECONDO FAVARA
Liberazione 13/01
DEMOCRAZIA SINDACALE
Liberazione 22/01
7 PUNTI PER UNA NUOVA LEGGE
Il Manifesto 22/01
RAPPRESENTANZA, ORA SI PUO’
Il Manifesto 23/01
PORTO ALEGRE AL VIA 
L’Unità 27/01
IL 19 MARZO MOBILITAZIONE MONDIALE
Liberazione 3/02
LA SINISTRA CHE NEGA LA SVOLTA
Il Corriere della Sera 3/02
TORNA IN STRADA IL FRONTE ANTI MORATTI
Liberazione 12/02
LA SCUOLA TORNA IN PIAZZA 
Il Manifesto 13/02
MIGLIAIA DI STOP ALLA RIFORMA
Liberazione 13/02
SARA’ DECISIVO PROSEGUIRE…
di Checchino Antonini Liberazione 18/02
VIA LE TRUPPE SUBITO
IL Manifesto 18/02
IL FORUM SOCIALE EUROPEO PER GIULIANA
Il Manifesto 27/02
IL “FAUSTO DI GOVERNO” AGITA I MOVIMENTI
di Michele Concina Il Messaggero 3/03
PRODI APPREZZA LA RELAZIONE
Liberazione 4/03
UN MOVIMENTO IN CERCA DI VERITA’
Il Manifesto 6/03
CON NICOLA, SENZA UNITA’ NAZIONALE
Il Manifesto 7/03
DA PORTO ALEGRE A ROMA
Liberazione 12/03
STATALI E SCUOLA
Il Manifesto 18/03
I COBAS PUNTANO SULLA SCUOLA
Il Manifesto 19/03
E NELLE PIAZZE C’E’ ANCHE LA SCUOLA
Liberazione 19/03
NO WAR DI CORSA…
Il Manifesto 20/03
DAI 15 AI 18 ANNI TRA SCUOLA E BOTTEGA
Liberazione 25/03
NUOVO SPAZIO PER METTERE IN RETE…
Liberazione 10/04
CALIPARI, UN INQUALIFICABILE SCAMBIO
Liberazione 3/05
SCATTA LA BATTAGLIA DEL TFR
Il Manifesto 7/05
I COBAS “ENNESIMO ANNUNCIO”…
Il Messaggero 13/05
SCUOLA, 50 MILA A ROMA
Liberazione 15/05
IL NO A MORATTI NON VA IN VACANZA
Il Manifesto 15/05
IN PIAZZA CONTRO LA MORATTI
La Repubblica 15/05
L’ALTRA PARATA DEI PACIFISTI
Il Manifesto 1/06
2 GIUGNO, TRA MILITARI E PACIFISTI
Il Manifesto 2/06
DICEMBRE ’68, COSI’ HO CONOSCIUTO…
di Franco Russo Liberazione 7/06
IRAQ, PRODI …
Liberazione 9/06
NESSUNA SCORCIATOIA
Liberazione 3/09
ARRIVA PRODI, PACIFISTI DIVISI
Il Manifesto 7/09
PERUGIA-ASSISI, LA PIATTAFORMA DIVIDE…
di Checchino Antonini Liberazione 7/09
APRE LA SCUOLA E MORATTI…
Il Manifesto 7/09
COSTRUIRE L’ALTERNATIVA DI SOCIETA’
Liberazione 8/09
E I PACIFISTI DISSIDENTI …
Il Manifesto 10/09
SUBITO UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Liberazione 11/09
LA RESA DI LETIZIA MORATTI
Il Manifesto 18/09
SCUOLA, ACCORDO SUL CONTRATTO
Liberazione 25/09
PERCHE’ GLI ANTILIB. DEVONO GOVERNARE …
Liberazione 24/09
NON CI SAREBBE IL VUOTO
Il Manifesto 25/09
ROMA, BUONA LA PRIMA …
Liberazione 30/09
CHI VUOLE SALVARE LA RIFORMA MORATTI?
Il Manifesto 1/10
UE, STOP PER LA BOLKESTEIN
Liberazione 5/10
CONTRO LA BOLKESTEIN FISCHIA IL VENTO …
Liberazione 7/10
LA CONTRORIFORMA DA CANCELLARE
Carta   /10
VOGLIONO SALVARE LA RIFORMA
Il Manifesto 11/10
15 OTTOBRE MOBILITAZIONE EUROPEA
Il Manifesto 13/10
LA SCUOLA PUBBLICA IN PRIMA LINEA
Il Manifesto 14/10
BOLKESTEIN, TUTTA EUROPA IN PIAZZA
L’Unità 15/10
E IL SALVATAGGIO DELLA CONTRORIFORMA 
Il Manifesto 18/10
FINANZIARIA, I COBAS RILANCIANO 
Liberazione 18/10
MOVIMENTI TEMATICI, ALTRO CHE PRIMARIE
Liberazione 23/10
CANCELLIAMO LA DIRETTIVA PRODI-BULKESTEIN
Il Manifesto 25/10
BERNOCCHI, DAL ’68 AL 2005
di Gian Guido Vecchi Il Corriere della Sera 26/10
ASSEDIO A MANI ALZATE
Il Manifesto 26/10
LA SINDROME BERNOCCHI/COMPAGNO BERNOCCHI, ROMANTICO…
di Fabrizio Caccia Il Corriere della Sera 27/10
E’ PATETICO STARE IN PIAZZA O ACCETTARE…
Liberazione 28/10
BERNOCCHI: “IO CHE NON HO ANCORA PERSO”
Il Corriere della Sera 28/10
PERCHE’ IL CENTRO SINISTRA SI SOTTOMETTE …
Liberazione 4/11
FALLUJA, SALE L’ONDA PACIFISTA
Liberazione 12/11
FALLUJA, SIT-IN SENZA I LEADER
Il Corriere della Sera 15/11
COBAS, IN PAZZA VENERDI 25
Liberazione 22/11
25 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE
Il Manifesto (manchete) 24/11
DA SCALFARO A BERNOCCHI
di Frida Nacinovich Liberazione 24/11
IL MASSACRO DELLA SCUOLA PUBBLICA
Il Manifesto 25/11
COME TI PERSEGUITO I COBAS
Il Manifesto (manchete) 26/11
LA SFIDA DEI COBAS 
Il Manifesto 26/11
E I COBAS CHIUDONO UNA SCUOLA SU TRE
Liberazione 26/11
KENNEDY BUSH: PERCHE’ ODIO GLI USA
Liberazione 14/11
ECCO L’AMERICA INCIVILE E VIOLENTA 
di Piero Sansonetti Liberazione 15/12
IL GOVERNO ASSUME TREMILA INSEGNANTI DI RELIGIONE
Liberazione 23/12
CAMILLO RUINI, UN PERICOLOSO IMPICCIONE
Liberazione 24/12

14-16 gennaio    A Bruxelles Assemblea europea in preparazione del FSE di Atene (primavera 2006). Temi principali, la riforma del Forum Europeo, sulla base della proposta (che viene approvata) della delegazione italiana (Piero Bernocchi e Franco Russo) che le Assemblee preparatorie divengano anche la sede per promuovere iniziative europei per i mesi successivi; e le mobilitazioni del 19 marzo contro la guerra nelle principali capitali europee e quella, nella stessa giornata, contro le politiche liberiste della UE, promossa in primo luogo dai sindacati della CES. Viene poi respinta la proposta della delegazione francese di dare vita ad una Segreteria permanente del FSE che operi tra una Assemblea e la successiva.
26-30 gennaio  A Porto Alegre quarta edizione del Forum Sociale mondiale con un record di partecipanti, oltre centomila. La delegazione italiana propone nell’Assemblea finale dei Movimenti che il 19 marzo, già decisa dal FSE come giornata di mobilitazione europea per il ritiro delle truppe dall’Iraq, diventi giornata mondiale: la proposta viene approvata. Molte critiche in vari seminari e plenarie alla politica di Lula e del PT brasiliano, trionfo vero e proprio, invece, per Chavez, intervenuto per dichiarare la propria sintonia con il FSM. Si decide che la prossima edizione del FSM sarà policentrica, con tre eventi, uno a Caracas, uno in Asia e uno in Africa.
4 febbraio   In Iraq gruppi armati non meglio identificati rapiscono Giuliana Sgrena, giornalista del Manifesto. Immediata mobilitazione in tante città italiane, a partire da Roma.
12 febbraio  Mobilitazioni in 30 città nel “No Moratti Day” per la cancellazione delle riforme Moratti della scuola e dell’Università promosse dal Tavolo Fermiamo la Moratti, dal Coordinamento in difesa del tempo pieno, dai Cobas, che convocano anche lo sciopero, e dalla Cgil.
19 febbraio   Manifestazione nazionale a Roma per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena, 200 mila in corteo.
25-27 febbraio   Assemblea preparatoria per il FSE di Atene. Polemiche tra la delegazione italiana e quella francese su quale debba essere l’impegno principale per il 19 marzo, tra le iniziative per il ritiro delle truppe dall’Iraq o la manifestazione a Bruxelles della CES. Si decide anche una mobilitazione della scuola nelle principali città europee in occasione del vertice dei ministri europei dell’istruzione (13-14 maggio a Berghem, in Norvegia.
3-6 marzo Congresso nazionale del PRC. Bernocchi e Casarini vi portano la polemica delle componenti più radicali del movimento no-global e no-war contro la svolta moderata di Bertinotti e del PRC (governo post-elettorale con il centrosinistra, campagna pretestuosa sulla non-violenza, amplificazione del tema terrorismo, rottura ricercata con le aree legate ai Cobas e ai Disobbedienti).
5 marzo  In Iraq viene liberata Giuliana Sgrena ma l’auto che la riportava all’aereoporto viene attaccata da reparti USA che uccidono Nicola Calipari, funzionario del SISMI, che ne aveva trattato la liberazione. Manifestazioni in varie città contro l’omicidio statunitense, a Roma immediato sit-in all’ambasciata USA, convocata dai Cobas e da altre componenti del movimento no-war.
18 marzo  Sciopero nazionale della scuola convocato dai Cobas e da altre strutture del sindacalismo di base per il ritiro della riforma Moratti e per un contratto degno, con consistenti aumenti salariali. Manifestazioni in 20 città, a Roma 10 mila in corteo.
19 marzo   In molte città del mondo manifestazioni per il ritiro delle truppe dall’Iraq e la fine della guerra, come deciso nel FSM di Porto Alegre e nel FSE di Londra. A Roma 30 mila persone in piazza, scontri marginali con la polizia ma alla fine, come voluto dai Cobas, i manifestanti riescono ad arrivare a Palazzo Chigi, di fronte alla sede del governo.
14 maggio   Manifestazione nazionale a Roma per il ritiro della riforma Moratti, indetta dal Tavolo Fermiamo la Moratti, dai Cobas, Cgil e Uds. 20 mila in piazza, prevalgano le bandiere Cobas e, a seguire, quelle Cgil.
2 giugno  A Roma la contro-manifestazione del movimento no-war per esprimere l’opposizione alla tradizionale parata militare, mentre prosegue l’invasione dell’Iraq, viene attaccata proditoriamente dalla polizia, malgrado ci si trovi a parecchi km dl centro. Il pretesto usato è uno striscione di attacco al ministro degli Interni Pisanu. Alcuni feriti tra i manifestanti.
15 ottobre Manifestazione nazionale a Roma contro la direttiva Bolkestein (dal nome del promotore) sulla liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici, in contemporanea con altre iniziative in tutta Europa contro la direttiva, Trentamila in corteo, con i Cobas protagonisti.
25 ottobre Mentre in Parlamento si vota la riforma Moratti per l’Università, manifestazione nazionale degli studenti universitari che per 12 ore assediano Palazzo Chigi con almeno 30 mila persone: Bernocchi porta la solidarietà e il sostegno dei Cobas e chiede l’intervento dei parlamentari per fermare inspiegabili cariche poliziesche che feriscono almeno otto studenti: l’intervento, seppure un po’ tardivo, evita comunque che i danni ai manifestanti siano anche maggiori.
25 novembre Lo sciopero nazionale, inizialmente convocato da Cgil, Cisl e Uil per 4 ore e per un’ora nella scuola, viene esteso all’intera giornata dai Cobas che lo promuovono contro la Finanziaria e le politiche economico-sociali del governo Berlusconi, per la cancellazione del pacchetto Treu che ha provocato il dilagare della precarizzazione, per l’abolizione delle riforme Moratti per scuola e università e della direttiva Bolkestein. Due manifestazioni nazionali: 50 mila in piazza con i Cobas e altrettanti con Cgil, Cisl e Uil.
29-30 novembre  Almeno diecimila a Venaus per impedire lo sgombero dei presidi anti-TAV in Val di Susa
5 dicembre   Cariche poliziesche e sgomberi dei presidi in Val Susa.
8 dicembre   Una grande manifestazione nazionae di almeno 30 mila persone occupa nuovamente i terreni sgomberati dalla polizia e ripristina i presidi.
17 dicembre  Ancora una manifestazione nazionale in difesa dei No Tav tra Bussoleno e i presidi con almeno 50 mila persone.

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